Rocce raccolte in Natura sono idonee per l’acquario?

Rocce raccolte in Natura sono idonee per l’acquario?

Pietre, sassi e rocce raccolti in natura per l'acquario d'acqua dolce

Un dubbio lecito e comune riguardante l’allestimento dell’acquario riguarda le rocce. Spesso si pensa di dover comprare tutto in negozio perchè, in qualche modo, si pensa esista una “certificazione” o “garanzia” che sancisca come tali pietre siano idonee.

La verità è un po’ diversa. Alcune delle rocce che trovare in negozio sono perfettamente uguali a quelle che incontrate nel fiumiciattolo sotto casa: anzi, potrebbero proprio essere state raccolte lì.

Altre pietre invece hanno origini esotiche, poichè alcune tipologie si formano solo in condizioni particolari che non vi sono nel territorio italiano.

Le rocce alterano i valori dell'acqua?

Il più comune dei timori: le rocce “sballano” i parametri dell’acquario.

Vediamo subito di distinguere le rocce inerti, le rocce carbonatiche/calcaree, le rocce ricche di metalli o altri elementi e infine le rocce con proprietà allofane.

Le rocce carbonatiche sono costituite in prevalenza da carbonati. Se sono carbonati di calcio sono dette calcaree. Queste rocce possono sciogliersi se il pH dell’acquario è basso, la solubilità è comunque molto bassa. I sali disciolti aumentano il valore del KH ed eventualmente anche del GH. Aumentano il KH si intensifica l’effetto tampone, il quale stabilizza il pH e contrasta gli effetti delle sostanze acidificanti.

Le rocce carbonatiche o calcaree, quindi, non sono adatte agli acquari di acque acide.

Si riconoscono facilmente versando una goccia o due di qualche acido, ad esempio il muriatico: si forma una schiuma con bollicine di CO2, prodotto della reazione tra carbonato e acido. A volte si vedono gli effetti anche con acidi deboli come l’acido acetico o citrico (dall’aceto e dal limone rispettivamente). Le rocce così testate possono essere utilizzate dopo una buona risciacquata sotto acqua corrente.

Le rocce inerti non reagiscono e non rilasciano alcun elemento in acqua. Sono meno comuni di quello che si pensa: la maggior parte delle rocce comuni sono carbonatiche oppure di origine vulcanica, queste ultime sono spesso ricche di metalli o altri elementi che possono disciogliersi in acqua (sempre in piccolissime quantità).

Le rocce con proprietà allofane sono rare: queste speciali caratteristiche si riscontrano in terreni commerciali come l’Akadama e provengono normalmente dal Giappone. Sono anche piuttosto costosi. 

Test acido cloridrico (muriatico) su roccia carbonatica

Le rocce del mare sono ricche di sale?

Stranamente è un dubbio comune: le rocce raccolte in spiaggia devono essere “spurgate” dal sale?

No, le rocce normalmente non accumulano il sale marino (NaCl). Se sono particolarmente porose possono esservi dei residui e in ogni caso è possibile ci siano incrostazioni superficiali, ma non vanno considerate delle spugne cariche di sale. Qualche ora in un secchio d’acqua di rubinetto eliminare la quasi totalità dei residui di Cloruro di sodio.

Piuttosto che del sale, le rocce raccolte in spiaggia andrebbero studiate per capirne la composizione: sono spesso calcaree e a volte sono biocostruzioni di organismi marini.

E' legale raccogliere rocce in natura?

Le leggi in materia non sono così chiare. Come anche per l’acqua di mare e la sabbia della spiaggia, la legge vieta generalmente il prelievo non autorizzato. Questo soprattutto nell’ottica di successiva commercializzazione, fenomeno che alla lunga andrebbe a depauperare l’ambiente naturale.

Tuttavia, seppur in modo poco chiaro, pare siano consentiti “prelievi ridotti” di materiale. Il mio consiglio è di informarsi a livello locale: se anche la legge nazionale possa permettere delle minime raccolte, vi sono numerose aree protette in Italia dove risulterebbe illegale anche solo portarsi a casa un granello di sabbia. 

Come avere rocce senza pagare tanto?

Scartando l’ipotesi di raccoglierle direttamente in natura, vi suggerisco di recarvi nei centri di rivendita materiali edili o per giardinaggio. Si incontrano facilmente delle belle rocce di diversa natura chimica e morfologia. Vi si trovano anche sabbie di fiume e ghiaietti, i quali essendo stati raccolti da aziende autorizzate si possono utilizzare in acquario in modo perfettamente legale.

Rocce in un magazzino edile
Matteo Rancan

Specialista di acquacoltura tropicale, progetta e costruisce impianti in Sudamerica e Caraibi. Appassionato di acquariologia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *