Falsi miti sul COLORE di FONDO e SFONDO in ACQUARIO

Falsi miti sul COLORE di FONDO e SFONDO in ACQUARIO

Un acquario da salotto è spesso una fonte di ispirazione e distrazione dalla vita quotidiana, facendo volare l’immaginazione in un viaggio esotico nella natura selvaggia… dalla poltrona.

Per rendere ancora più affascinante quest’esperienza, negli anni si sono evolute diverse tecniche di allestimento che prendono in considerazione: regole di impostazione visiva e fotografica, giochi di luci e ombre ben calcolati, la cura del dettaglio, forme e colori selezionati per essere armoniosi e ispiratori. Questi progetti sono vere e proprie opere d’arte e vengono chiamati talvolta “aquascaping”.

Nell’acquario tipico da salotto spesso non si allestisce in maniera così raffinata, ma si seguono regole più semplici. Tra queste, la tendenza è comunque quella di riprodurre per quanto possibile l’idea di “natura selvaggia” utilizzando substrati, legni, rocce, piante e arredi vari che ci ricordino quell’idea. Sottolineo per la terza volta la parola IDEA.

Dobbiamo considerare che spesso la natura viene idealizzata esteticamente portandoci a immaginare qualcosa che non esiste o che non è statisticamente rappresentativo: uno scorcio magico di un bosco non insegna come sia realmente quel bosco. Lo stesso avviene con gli acquari: si cerca di allestire in modo da sembrare tutto naturale, ma se andassimo realmente negli habitati che ci ispirano ci accorgeremmo che quasi sempre quella bellezza idealizzata non esiste se non in poche inquadrature. È un po’ il gioco dei fotografi paesaggisti.

Uno degli errori concettuali che ho indivuato su questo argomento sono le giustificazioni improprie alla base di certe scelte. Infatti, frequentemente si pensa che un allestimento “naturale” sia la migliore scelta per i protagonisti dell’acquario, ossia i pesci. In altre parole, si giustifica spesso la scelta estetica dell’allestimento sulla base di un effetto positivo sul benessere dei pesci.

Nelle prossime righe vi porterò l’esempio della scelta del colore del substrato dell’acquario e dello sfondo che si applica sul vetro posteriore della vasca.

Spesso si consiglia di usare “colori naturali”. Sabbia bianca, marrone o nera, lo stesso per lo sfondo, solitamente nero. Mi sembra un po’ difficile definire cosa sia un colore naturale, ma generalmente quelli citati sono considerati buoni per l’acquario e per i pesci ornamentali.

Questa riflessione esclude l’opinione ESTETICA, in quanto è SOGGETTIVA. Vi parlo invece dei DATI OGGETTIVI ottenuti grazie alla ricerca scientifica svolta da professionisti (e non da fuffa guru autoreferenziati).

L’obiettivo non è di definire cosa sia bello o cosa sia brutto.

Il primo obiettivo è capire cosa sia positivo per il benessere dei pesci ornamentali, non per forza per l’occhio del proprietario.

Il secondo obiettivo è capire se le critiche ai “colori non naturali” siano fondate oppure siano solo l’espressione della saccenza degli autori.

Vi propongo un elenco puntato per dare un minimo di ordine ai pensieri.

1 ) BETTA SPLENDENS: in un esperimento in cui viene valutata la performance di crescita di un lotto di esemplari solid red, il colore migliore della vasca (si parla proprio delle pareti) risulta essere il blu, subito seguito dal rosso. Gli altri colori provati sono stati il nero e le pareti trasparenti.

2) GAMBERONI (Cherax quadricarinatus): su un lotto di giovani, la migliore crescita si è registrata nella vasca con fondo scuro (blu, nero), mentre quelle chiare e quindi luminose (bianche, gialle) i risultati sono stati più deludenti.

3)  PESCI DA FONDO MIMETICI: uno studio esamina una specie non tipica in acquario, ma molto interessante per la strategia di sopravvivenza: nascondersi stando fermi su un substrato di colore simile (criptomimetismo). I pesci che si mimetizzano preferiscono un colore simile a quello della propria cute. Anche quelli non strettamente acquatici. Un altro studio parla dei Corydoras, analizzando il comportamento che adottano per mimetizzarsi sul fondale. Interessante anche per altri aspetti, come quello che descrive l’unione di pesci di specie diverse quando tutti avvertono un pericolo.

4) CICLIDI IN ACQUARI SCURI: se l’oscurità è troppa, i pesci non trovano facilmente il mangime e quindi crescono meno. Se la luminosità risulta sufficiente per evitare tale problema, il colore blu risulta quello preferito dai pesci studiati (tilapie). Quello meno preferito sembra essere il rosso.

5) PESCI PALLA (tiger puffer nello specifico): questi pesci palla preferiscono generalmente un colore chiaro del fondo e una luce bluastra o verde. Queste preferenze possono cambiare a seconda della loro età e anche a seconda di come sono stati cresciuti precedentemente.

6) GUPPY: l’uso di diversi colori ambientali influenza la loro crescita e la loro pigmentazione. Dagli studi risulta emerge che le migliori performance si ottengono con sfondi trasparenti, mentre se si opta per un colore il blu influenza positivamente la crescita e il verde la colorazione. I peggiori risultati si sono ottenuti con il colore rosso. In questo esperimento non si approfondisce il ruolo dell’intensità luminosa.

7) DANIO RERIO: alcuni studi interessantissimi vanno oltre e cercano di valutare se esista la possibilità per questi pesci di associare un colore a un beneficio (per esempio una ricompensa come del mangime).  I risultati dicono che, in alcune condizioni, questo sia possibile, ma dipende da vari fattori: popolazione di origine delle cavie, contrasto tra i colori e altre associazioni. Parlare di colori in assoluto potrebbe non essere così corretto se esistono eventi che ne condizionano la scelta da parte dei pesci, allo stesso modo l’apprendimento può essere alterato da associazioni e preferenze precedenti.

8) DANIO RERIO, ancora: uno studio sulla sopravvivenza nelle primissime fasi di vita evidenzia come i colori migliori sono il nero e il rosso, mentre la vasche gialle e trasparenti sono state nettamente meno idonee.

Vi sono numerosi altri studi che cercano di fare chiarezza sulle preferenze per i colori ambientali dei pesci, tanto in specie alimentari come ornamentali. Secondo le conoscenze oggi disponibili, dovremmo riflettere sulla complessità di questi animali evitando di semplificare troppo secondo ideologie infondate.

In conclusione, se chi legge sta allestendo il suo primo acquario, suggerisco di concentrarsi sui pilastri della corretta gestione: qualità dell’acqua e alimentazione. Questi sono i fattori PRIORITARI nell’allevamento degli animali acquatici. Un fondale colorato non vi causa mortalità nei pesci acquistati, un picco di ammoniaca sì. Quando avrete compreso bene come non far morire i pesci per intossicazione o malnutrizione, allora sarà una passeggiata divertente approfondire le preferenze ambientali delle specie che avete scelto.

Un ultimo consiglio in generale, doveroso vista l’abbondante fuffa e maleducazione che leggo in alcune community di acquariofilia, è rivolto a chi critica e insulta i nuovi appassionati per delle scelte estetiche poco condivisibili. Se l’energia per trattare male il prossimo la impiegaste per leggere le pubblicazioni scientifiche, forse questo settore ne gioverebbe.

Riferimenti scientifici con link cliccabile sul sito web Colture Acquatiche.

 

 

RIFERIMENTI SCIENTIFICI

Blue aquarium background is appropriate for rearing male Siamese fighting fish (Betta splendens)

The effect of aquarium color background on the survival, growth performance, body coloration, and enzymatic activity of laboratory cultured Cherax quadricarinatus juveniles

The Influence of Substrate Color on the Alarm Response of Tidepool Sculpins (Oligocottus maculosus; Pisces, Cottidae)

Crypsis in Corydoras (Pisces: Siluriform es, C allichthyidae).

Environmental light color affects the stress response of Nile tilapia

Effect of Environmental Color on the Behavioral and Physiological Response of Nile Tilapia

Preference of juvenile tiger puffer for light spectrum and tank colours based on different body size and breeding background

Effect of Background Color on the Growth Pattern, Breeding Performance and Coloration of Guppy Fish (Poecilia reticulata)

Color preferences affect learning in zebrafish, Danio rerio

Effects of different background colors on adult spawning, egg hatchability, and larval survival of zebrafish (Danio rerio)

Matteo Rancan

Specialista di acquacoltura tropicale, progetta e costruisce impianti in Sudamerica e Caraibi. Appassionato di acquariologia.

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