Alimentazione Loricaridi: recensione mangimi e prodotti

Alimentazione Loricaridi: recensione mangimi e prodotti

Mangimi per Loricaridi: prodotti per l'alimentazione in acquario

Negli ultimi anni i pesci ornamentali della famiglia dei Loricaridi hanno guadagnato un apprezzamento sempre maggiore, contemporaneamente si è evoluta anche l’attenzione nei confronti della loro alimentazione.

Durante gli anni di maggior crescita dell’acquariofilia, i loricaridi erano considerati pesci “pulitori” ovvero animali dediti al consumo di alghe e scarti. Ciò è vero solo in parte: i loricaridi sono alghivori e spazzini, ossia si cibano di formazioni algali e animali morti (e alcuni tipi di detrito). Non è corretto pensare possano nutrirsi di feci di altri organismi o avere una qualche funzione di “risanamento” in merito ai parametri dell’acqua.

Per ottimizzare la crescita e migliorare la salute, è bene sempre fornire degli alimenti dedicati. In alcuni casi, effettivamente, le alghe presenti in acquario assieme a un po’ del mangime secco generico potrebbero essere sufficienti, ma lo scopo di questo articolo è parlarvi dei prodotti dedicati che è preferibile utilizzare.

Cenni generali sulle esigenze alimentari dei loricaridi

Anicistrus, H. plecostomus, Panaque, Chaetostoma e i numerosi Lxxx sono solo alcuni dei nomi che si leggono più frequentemente. Di loricaridi esistono davvero numerose specie diverse, ma quasi tutte accomunate da esigenze alimentari simili e/o sovrapponibili. In effetti, questa famiglia di pesci si è evoluta proprio per dominare una nicchia specifica nei biotopi acquatici del Sud America. A proposito di biotopi acquatici amazzonici, vi invito a visitare il nuovo sito web AcquarioAmazzonico.it  .

Riguardo alle esigenze alimentari tipiche di questi animali, è bene menzionare l’aspetto alghivoro. Le formazioni algali epibentoniche o “perifiton”, rappresentate da numerose specie diverse che crescono sulle superfici di legni e rocce, sono uno dei componenti principali della dieta.

Non tutte le specie algali sono adatte al sostentamento dei loricaridi: in presenza di biodiversità algale è l’animale stesso a consumare prevalentemente del tipologie più idonee, mentre in acquario ciò potrebbe non avere luogo. Ad esempio alcuni acquariofili acquistano loricaridi per risolvere un problema di infestazione algale: quasi sempre è presente massivamente solo una specie e questa potrebbe non essere adatta/gradita ai pesci, con il risultato di non aver incontrato nessuna soluzione, o piuttosto un problema in più. 

Oltre alla componente algale, i loricaridi consumano detriti vegetali: foglie morte di piante acquatiche e foglie secche cadute in acqua. Parimenti è famosa l’attività di continuo raschiamento della superficie dei rami e legni in genere.

Infine, è bene non dimenticare il comportamento saprofago: molti loricaridi, tipicamente, si nutrono delle carcasse di altri animali.

Matteo Rancan

Specialista di acquacoltura tropicale, progetta e costruisce impianti in Sudamerica e Caraibi. Appassionato di acquariologia.

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