Nebbia batterica in acquario: cause e rimedi

Nebbia batterica in acquario: cause e rimedi

Nebbia batterica in acquario: cause e rimedi. Soprattutto negli acquari appena avviati, è possibile incontrare un fenomeno caratteristico: l’acqua opaca biancastra o nebbia batterica. Questo nome prettamente acquariofilo si è affermato proprio per l’effetto nebbia provocato dalla crescita massiccia di batteri in sospensione.

Cos’è la nebbia batterica

L’acqua opaca è un chiaro segnale della presenza di particelle in colonna. In verità non si tratta di un fenomeno strano e nemmeno raro. La non trasparenza dell’acqua è invece piuttosto comune, ma è bene capirne l’origine in modo da poter valutare il modo di agire.

Acqua gialla, ocra o marrone che ricorda il colore del tè e non appare polverosa è spesso un segnale della presenza di sostanze rilasciate dai legni. Queste derivano dalla loro degradazione e possono venir rilasciate per alcune settimane o mesi a seconda della tipologia di pianta.

Acqua di colore verde con variabile brillantezza, invece, è da ricondursi alla presenza di fitoplancton. Il fitoplancton è composto da tantissime micro alghe, ovvero piante microscopiche o altri microrganismi fotosintetici. La loro presenza è sostenuta dalla disponibilità di nutrienti disciolti e dalla luce.

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Infine, l’acqua bianca, opaca, grigiastra è opera dei batteri in sospensione. La loro presenza fisica altera la trasparenza dell’acqua ostacolando il passaggio della luce.

Non è escluso che tutti e tre i fenomeni non possano manifestarsi in simultanea.

Cause e comportamento del fenomeno

La crescita dei batteri così notevole e improvvisa in acquario è dovuta a una altrettanto improvvisa disponibilità di nutrienti e particelle facilmente decomponibili. Ad esempio, il fenomeno si verifica in seguito all’introduzione di una quantità eccessiva di mangime, dopo la morte di uno o più pesci (proporzionalmente alle dimensioni dell’acquario), con l’aggiunta di troppe foglie secche o qualche altro elemento.

I protagonisti: batteri

Fasi e aspetti della crescita batterica in acquario

Dopo l’introduzione del materiale decomponibile, i batteri già presenti iniziano la loro moltiplicazione a ritmi esponenziali. Il fenomeno, dunque, si acuisce sempre più.

Dopo solo mezza giornata, una notte o poco più la nebbia batterica si palesa con forza: l’acqua è diventata biancastra e la luce arriva con difficoltà sul fondale.

 

Come raccontava il sommo Konrad Lorenz in “L’anello di re Salomone“, un avvenimento del genere può causare a cascata una serie di altri piccoli disastri che portano al collasso totale dell’acquario.


Il libro che consiglio di leggere:


Di solito la nebbia batterica si forma in acquari avviati da poco, questo significa che l’ambiente è ancora nella fase cosiddetta di maturazione: non vi sono pesci o altre creature troppo sensibili. Se il materiale in decomposizione non è davvero eccessivo, nell’arco di al più  4-6 giorni l’acqua tornerà limpida.

A proposito della maturazione dell’acquario d’acqua dolce, suggerisco la lettura della guida “Cos’è veramente la maturazione negli acquari naturali“.

Contrastare l’acqua torbida in acquario

Generalmente la carica batterica va riducendosi e nel giro di alcuni giorni la loro presenza diventa un ricordo, tuttavia vi sono delle situazioni in cui è bene porre un rimedio. Ad esempio se vi sono dei pesci nell’acquario, degli altri animali o anche delle piante sensibili è bene contrastare il fenomeno: ne va ridotta la durata e possibilmente l’intensità.

Acquario con nebbia batterica: rimedi

Gli aeratori sono strumenti assai utili in queste circostanze. Il movimento che generano e l’incremento degli scambi gassosi aiuta certamente nel ridurre l’impatto sulla concentrazione di ossigeno e specialmente sugli eccessi di CO2 disciolta. Non sempre è sufficiente e nei casi più gravi si rende obbligatorio il trasferimento degli animali. Non è indispensabile un modello potente: per acquario medio piccoli è sufficiente un modello come questo.

Acquario con nebbia batterica: effetti secondari

L’abbondanza di batteri non lascia inalterate le popolazioni di altri microrganismi. Alcuni, come i ciliati e alcuni rotiferi, ne traggono numerosi vantaggi: cibandosi di batteri ottengono dalle loro esplosioni demografiche una ricca fonte nutritiva.

Eventuali ciliati sviluppatisi in seguito alle nebbie batteriche possono fornire riscontri macroscopici e visibili delle loro presenza: dal colore bianco uniforme, nebbioso, l’aspetto dell’acqua muta in una dispersione di microscopici punti biancastri.

STRUMENTI UTILI PER LA RISOLUZIONE DEL PROBLEMA


Un ringraziamento a Marinella Patti per le fotografie della nebbia batterica.


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Author: Matteo Rancan

Mi chiamo Matteo Rancan, sono veneto e ho 19 anni. Ho un background di formazione privata in Direct Marketing e sono studente universitario di "Acquacoltura e Igiene delle produzioni ittiche". In Italia mi occupo di acquariologia e in America Latina sono azionista amministratore di impianti per l'acquacoltura alimentare. Sono in particolar modo specializzato nella direzione delle unità produttive di microrganismi per l'alimentazione dei pesci. Seguo anche diversi altri progetti, tra cui numerosi siti e canali divulgativi, come Colture Acquatiche.