Quando e quanto cambiare l’acqua ai pesci rossi?

Perchè cambiare l'acqua ai pesci rossi?

Che sia un laghetto o un acquario, l’acqua dei pesci rossi si carica facilmente di sostanze di scarto. I carassi generalmente consumano abbondanti quantità di cibo e sono allevati a densità importanti, la conseguenza è che la concentrazione del nitrato cresca significativamente in tempi rapidi. Si rende quindi necessario un cambio d’acqua.

A volte è necessario effettuare un cambio poichè un eccesso di mangime o la morte di un esemplare hanno provocato un inquinamento immediato dell’ambiente, il quale non può essere gestito sul breve periodo in modo efficace dal filtro artificiale. Un cambio d’acqua ripristina quindi le condizioni idonee in modo rapido e sicuro.

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Come cambiare l'acqua ai pesci rossi?

Solitamente si ha a disposizione acqua di rubinetto. Questa può contenere residui di cloro, il quale a certe concentrazioni risulta irritante per le mucose e quindi piuttosto fastidioso. Areando l’acqua nuova per alcune ore o lasciandola a decantare per una notte si risolve il problema. 

L’acqua deve essere versata piano assicurandosi che la temperatura di quella nuova non si troppo diversa da quella della vasca. Uno shock termico è una delle prima cause scatenanti malattie nei pesci d’acquario.

Quanta acqua cambiare ai pesci rossi?

Se il motivo del cambio è l’accumulo di nitrato, il cambio d’acqua dovrebbe essere commisurato allo scopo di diluire sufficientemente il composto disciolto. Se ad esempio il valore del nitrato è 50 ppm e si desidera portarlo a 30, il cambio d’acqua deve essere di circa il 40%. Ciò è davvero molto in rapporto: è preferibile non superare il 20-30% del volume totale per ciascun cambio d’acqua. Si può quindi valutare di effettuare due cambi del 25-30% a distanza di qualche giorno.

Avvertenza: assicuratevi che l’acqua nuova sia a nitrati 0 o comunque molto bassi, altrimenti l’effetto diluente del cambio si riduce.

Nel caso vi sia una emergenza e fosse necessario cambiare oltre il 50-70% dell’acqua, pur essendo da evitare in ottica di stabilità dell’acquario, non abbiate timore: intervenite sempre nelle emergenze e salvate i pesci. Si penserà dopo a ricreare un nuovo equilibrio.

Quando? Quanto spesso effettuare i cambi d'acqua?

La frequenza del cambio dipende dalla velocità di accumulo del nitrato, a meno che non sia un cambio d’emergenza.

Molti acquariofili preferiscono calendarizzare la manutenzione con intervalli di una settimana, di due o più. Ciò può essere valido per organizzarsi, ma non dimenticate che spesso è meglio imparare ad osservare lo stato dell’acquario prima di agire in modo “acritico” come da foglietto illustrativo.

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